L’America’s Cup torna a Cagliari.
America’s cup a Cagliari. La Sardegna al centro del mondo velico nel 2026.
Il 2026 segna un capitolo fondamentale per la storia della vela internazionale e per la città di Cagliari, che si conferma ancora una volta come una delle capitali mondiali del foiling. Dal 21 al 24 maggio, le acque cristalline del Golfo degli Angeli ospiteranno la prima Regata Preliminare della 38ª America’s Cup, inaugurando ufficialmente il percorso della “Road to Naples 2027”. Non si tratta solo di una competizione sportiva, ma di un evento di portata globale che trasforma il porto del capoluogo sardo in un palcoscenico tecnologico e agonistico senza precedenti.
La scelta di Cagliari non è affatto casuale, poiché la città rappresenta da oltre un decennio la casa operativa di Luna Rossa Prada Pirelli, il team che ha saputo far innamorare l’Italia intera delle barche volanti. Il cuore dell’azione si svolgerà proprio di fronte al porto, garantendo una visibilità eccezionale da terra lungo tutto il waterfront cittadino, fino alla zona del Lazzaretto. La particolarità di questo evento risiede nell’utilizzo dei monoscafi AC40, gioielli di ingegneria navale lunghi dodici metri capaci di raggiungere velocità incredibili sollevandosi sull’acqua grazie ai foil.
A differenza delle fasi finali della Coppa, in questa regata preliminare tutti i team si sfideranno contemporaneamente in regate di flotta, offrendo uno spettacolo visivo ad alta densità. Vedere otto imbarcazioni che sfrecciano a pochi metri l’una dall’altra, spinte dal vento costante che caratterizza il sud della Sardegna, promette di regalare momenti di pura adrenalina agli appassionati e ai semplici curiosi. Un elemento di grande novità per il ciclo della 38ª edizione è l’inclusione attiva dei team giovanili e femminili. A Cagliari, infatti, i cinque grandi sfidanti e il Defender Emirates Team New Zealand avranno la possibilità di schierare una seconda imbarcazione dedicata proprio alle donne e ai giovani talenti della vela.
Questa scelta sottolinea la volontà degli organizzatori di rendere l’America’s Cup un evento sempre più inclusivo e proiettato verso il futuro, sfruttando la versatilità degli AC40 che sono le barche ufficiali per la Youth e la Women’s America’s Cup. Il legame tra la Sardegna e questa disciplina è ulteriormente rafforzato dai successi locali, come l’oro olimpico di Marta Maggetti, cresciuta sportivamente proprio in queste acque, a testimonianza di quanto il territorio sia un vivaio naturale di eccellenze marittime.
Oltre alle spettacolari evoluzioni in mare, la città di Cagliari si sta preparando a accogliere migliaia di visitatori con un imponente Race Village allestito presso il Molo Ichnusa. Quest’area sarà il fulcro delle attività a terra, con maxischermi per seguire ogni fase della gara, zone dedicate al merchandising ufficiale e spazi interattivi dove il pubblico potrà scoprire i segreti della tecnologia foil.
L’impatto economico e turistico dell’America’s Cup per la Sardegna è immenso.
Considerando che l’evento viene trasmesso in mondovisione, portando i colori e le bellezze paesaggistiche dell’isola in ogni angolo del pianeta. La regione è stata recentemente nominata “Best Destination in Travel” da prestigiose guide internazionali e la regata preliminare rappresenta il biglietto da visita perfetto per consolidare questa reputazione. Il programma dei quattro giorni prevede una giornata iniziale di allenamenti ufficiali, seguita da una serie di regate di flotta che determineranno i due migliori equipaggi.
Questi ultimi si sfideranno domenica 24 maggio in una finale secca, un match-race “winner-takes-all” che assegnerà il trofeo della tappa cagliaritana. Per i team, questo appuntamento è cruciale non solo per il prestigio, ma per testare i sistemi di bordo e il coordinamento dell’equipaggio in condizioni di gara reale dopo il lungo periodo di manutenzione e sviluppo invernale.
Cagliari non è dunque solo una tappa di passaggio, ma il vero banco di prova dove inizieranno a delinearsi i rapporti di forza tra i giganti della vela mondiale in vista delle fasi finali che si terranno l’anno successivo.
