Tempio Pausania
Agosto 3, 2026 By MMamiaISOLA

Un giretto a Tempio Pausania

Quando il sole dell’Isola Rossa inizia a farsi intenso e la salsedine invita a cercare un po’ di frescura, c’è un viaggio che amo fare verso l’entroterra, verso quello che considero il vero cuore pulsante e nobile della Gallura montana, Tempio Pausania.

Una cittadina che non smette mai di affascinarmi per la sua eleganza austera e per il calore inaspettato che sa regalare a chi decide di scoprirla. Lasciarsi alle spalle per qualche ora le spiagge dorate per avventurarsi tra i boschi e le alture è un’esperienza che raccomando sempre a chiunque voglia comprendere fino in fondo l’anima complessa e affascinante della Sardegna nord-orientale.

Raggiungere Tempio Pausania partendo dall’Isola Rossa è un percorso di circa quaranta o cinquanta minuti che si trasforma immediatamente in una magnifica esplorazione visiva del paesaggio gallurese. Salgo in macchina e imbocco la strada provinciale che si arrampica dolcemente verso trinità d’agultu, per poi proseguire nell’entroterra profondo. Man mano che i chilometri scorrono sotto le ruote, il blu intenso del mare scompare dai retrovisori per lasciare il posto a una tavolozza di verdi brillanti e marroni terrosi.

La strada serpeggia in modo armonioso attraverso vallate silenziose, fiancheggiando infiniti boschi di querce da sughero, con i loro tronchi scortecciati che spiccano rossastri tra la densa vegetazione mediterranea. Non mancano le distese ordinate e geometriche dei vigneti, dove le uve di vermentino maturano sotto il sole isolano, un dettaglio paesaggistico che mi ricorda sempre quanto questa terra sia generosa e legata alle sue radici.

Il viaggio stesso diventa una sorta di preparazione al cambio di atmosfera: l’aria si fa via via più fresca, molto più frizzante, e il profumo di resina, muschio ed elicriso entra con prepotenza dai finestrini aperti.

Arrivare a Tempio Pausania significa entrare letteralmente nella “città di pietra”.

Fin dal primissimo passo nel suo centro storico, vengo immancabilmente rapito dalla maestosità degli edifici realizzati quasi interamente in massicci blocchi di granito grigio a vista. È un’architettura solida, imponente e fiera, che dona all’intero borgo un aspetto nobile e quasi severo, ma che al tramonto si accende magicamente di riflessi dorati e caldi.

Mi piace perdermi senza avere in mano una mappa tra le sue vie lastricate, camminando con il naso all’insù per ammirare i palazzi storici arricchiti da balconcini in ferro battuto di chiara ispirazione spagnola. Il cuore nevralgico della città, nonché il punto di ritrovo per eccellenza, è senza dubbio piazza Gallura. È un elegante salotto a cielo aperto dove amo sedermi per prendere un caffè, osservando lo scorrere rilassato della vita quotidiana sotto la facciata del bel palazzo del Municipio. Si respira un’atmosfera sospesa nel tempo, lontana anni luce dalla frenesia turistica della costa.

Tempio PausaniaPasseggiando a pochissimi passi dalla piazza principale, mi ritrovo inevitabilmente di fronte alla maestosa Cattedrale di San Pietro. Questo edificio religioso è un vero e proprio capolavoro architettonico incastonato nel tessuto urbano cittadino. La sua facciata in granito e l’imponente campanile catturano immediatamente lo sguardo, mentre l’interno, ricco di decorazioni lignee e affreschi, invita a un momento di silenzioso e pacifico raccoglimento. Proprio lì di fianco, l’oratorio di santa croce completa questo affascinante complesso, creando un angolo di pura bellezza.

Ma Tempio Pausania non è fatta solo di chiese e palazzi d’epoca; è anche la capitale indiscussa e orgogliosa della lavorazione del sughero. Camminando lungo via roma e nei vicoli adiacenti, incrocio numerose botteghe artigiane che espongono creazioni incredibili realizzate con questo materiale vitale per l’economia locale. Dagli abiti alle borse, fino ai gioielli e agli oggetti di design più innovativi, il sughero qui viene trattato come una vera e propria materia d’arte.

Non posso dire di aver vissuto appieno questa cittadina senza aver esplorato il suo indissolubile e intimo legame con la natura circostante. L’abitato sorge infatti proprio alle pendici del monte limbara, un massiccio granitico imponente che domina l’orizzonte e che offre scenari boschivi di rara suggestione. Spesso, prima di rimettermi in viaggio per tornare al mare, mi concedo una camminata rilassante verso il parco delle fonti di rinaggiu, situato nella parte alta del paese.

Le sue acque sorgive, freschissime e celebri per le loro eccellenti proprietà oligominerali, scorrono all’ombra di alberi secolari in un parco curato che è una vera oasi di pace e frescura. E se ho ancora un po’ di tempo a disposizione, a soli due chilometri dal centro mi avventuro volentieri verso il Nuraghe Majori. Immerso in un bosco fitto, ombroso e incredibilmente silenzioso, questo antico edificio megalitico a corridoio è uno dei meglio conservati di tutto il territorio e riesce sempre a restituirmi quel senso di mistero e di eternità che solo gli antichi monumenti sardi sanno trasmettere.

Visitare Tempio Pausania è, tirando le somme, un meraviglioso viaggio nei contrasti. È la freschezza della montagna a due passi dalla calura del mare, è il grigio austero del granito che si sposa alla perfezione con il verde scuro e intenso delle querce, è la tranquillità di una passeggiata silenziosa nel bosco unita all’eleganza di un centro storico cittadino vivo e pulsante.

Quando rimetto in moto l’auto per riprendere la via del ritorno verso l’Isola Rossa, porto sempre con me la nitida sensazione di aver toccato con mano l’essenza più profonda, laboriosa e orgogliosa della Gallura. Un’esperienza che nutre l’anima e lo sguardo molto più di una semplice, seppur bellissima, giornata passata in spiaggia.