Il Covid ha reso lo scorso 2020 un anno molto difficile per il settore turistico e della balneazione con sia gli arrivi che le presenze più che dimezzati rispetto al 2019 con cali del -68% riguardando il solo turismo internazionale. Quest’anno gli esperti del settore pronosticano un recupero considerevole che vedrà la Sardegna tra le mete più ambite.

Protocollo anti Covid

Isola Rossa - Vacanza Covid freeSia l’allentamento delle restrizioni che la bella stagione e i non devono indurci ad abbassare la guardia sui rischi legati al COVID 19.

Le vigenti direttive prevedono un distanziamento tra i singoli ombrelloni di almeno 4,5 metri e la prenotazione obbligatoria suddivisa per differenti fasce orarie. Sia i lettini sia le sdraio avranno una distanza di almeno due metri a eccezione dei casi in cui vengano utilizzati da persone appartenenti allo stesso nucleo familiare. Va inoltre favorito l’uso dei pagamenti elettronici e l’igienizzazione di ogni superficie deve essere fatta regolarmente, anche più volte al giorno.

Anche se le probabilità di contagio sono inferiori all’aperto, i rischi legati agli assembramenti restano comunque alti e gli esperti suggeriscono di non allentare questo tipo di misure. Per evitare che il coronavirus possa diffondersi in spiaggia è fatto divieto assoluto di giochi di gruppo, balli e feste in riva al mare.

Anche se è sempre maggiore il numero di persone già vaccinate contro il Covid e alcune misure di salute pubblica vengono allentate, non è questo il momento di abbassare la guardia poiché la pandemia non è finita.

Green Pass: cosa sapere.

Il 1° luglio entra in vigore il Green Pass europeo e viaggiare nell’Unione Europea e nell’area Schengen diventa, sulla carta, più semplice.

Il Green Pass europeo (EU digital COVID certificate) è stato creato su impulso della Commissione europea con il dichiarato obiettivo di facilitare così la libera circolazione tra i gli stati membri della Ue e dell’area Schengen.

Perché se è vero che, da quanto emerge dalla recente indagine Istat “Estate 2021: le prospettive di vacanza degli italiani in era Covid”, molti italiani sono pronti per le vacanze, c’è ancora un po’ d’incertezza sulle normative da seguire per un viaggio sicuro in Italia o all’estero.

Green Pass europeo al via: come si viaggia per turismo in Europa

Il regolamento, approvato lo scorso 9 giugno dal Parlamento europeo, prevede che gli Stati dell’Ue non possono imporre restrizioni di viaggio come quarantena o tamponi all’arrivo ai titolari di certificati a meno che “non siano necessarie e proporzionate per salvaguardare la salute pubblica”. Questa clausola di emergenza consente di introdurre misure cautelative nel caso in cui le condizioni epidemiologiche si aggravino come ha fatto la Germania che ha deciso di inserire da martedì 29 giugno 2021 il Portogallo tra i “Paesi a rischio” per i numerisi casi di variante Delta del Covid, con conseguente obbligo di quarantena e registrazione digitale di ingresso sul sito www.einreiseanmeldung.de per chi proviene o ha soggiornato nel Paese e vuole entrare in Germania.

Viaggiare in Italia

Secondo il report di Istat diffuso a metà giugno, il 33,3% dei turisti italiani svolgeranno le loro vacanze nelle proprie regioni di residenza, il 63,6% invece è intenzionato a spostarsi in regioni diverse e solo il 6,2% prevede di andare all’estero. Ma cosa serve per spostarsi tra le regioni italiane?

Il certificato verde, che è già stato scaricato da più di 13 milioni di persone, è uno strumento utile da avere, ma non sempre è necessario infatti, serve solo per spostarsi tra regioni in zona arancione e rossa, o per partecipare a eventi e cerimonie. Ciò sta a significare che non è necessario esibirlo durante gli spostamenti tra regioni bianche e gialle (da ultima ordinanza del ministero della Salute del 28 giugno tutta Italia è attualmente in zona bianca).

Dal 16 giugno, inoltre, per entrare in Sardegna non servono più tamponi, certificati di avvenuta vaccinazione e nemmeno l’obbligo di registrazione dei passeggeri sul portale “Sardegna sicura”.

Diversa la questione riguardante le autocertificazioni che vengono richieste da alcune compagnie aeree al momento del check in e che sono ampiamente trattate nei siti web di ognuna di esse, mentre ricordiamo che sia all’interno degli aeroporti e a bordo dei velivoli vige l’obbligo di indossare la mascherina chirurgica o FFP2 durante tutto il tempo del viaggio, pena il negato imbarco.